L'Immagine Ricreata

L’esposizione comprende fotografie elaborate mediante solarizzazioni, viraggi multipli, tinture, doppie esposizioni, in modo da avvicinarle alla pittura con l’intento di svincolare il mezzo fotografico da alcune limitazioni creative legate alla fedele riproduzione della realtà.

La manipolazione permette la nascita di una nuova immagine, che non è più riportabile all’evento della ripresa, ma che propone, come in una finzione teatrale, una idealizzazione del soggetto.

Le immagini, seppur così modernamente elaborate, rientrano nel campo del pittorialismo fotografico, ricollegandosi direttamente alla ritrattistica fine ottocento-inizio novecento (Oscar Gustave Rejlander, Margaret Cameron, Lewis Carroll, Wilhelm von Gloeden, ecc.).

La composizione del soggetto figurativo, per lo più fanciulli, soggetto che riconduce più agevolmente a tempi passati, facilita la percezione di un mondo arcadico ormai scomparso.

I riferimenti alla mitologia greca, le pose di autentica naturalezza, gli sguardi persi nel nulla anche quando sono molto intensi, accentuano l’atemporalità dell’immagine.

In alcune delle fotografie, sovente raggruppabili in trittici, si celano storie minime (ad esempio la serie “Dioniso fanciullo“, detto anche “Ragazzo-Albero“, dove si può leggere il mito di Dioniso; o quella denomimata “Le Sibille“, dove attraverso figure incappucciate come lo erano le antiche Sibille traspare un discorso ecologico attuale), mentre altre riconducono ad una ricerca estetica il più delle volte legata a simbologie appena percettibili (la mela, simbolo femminile, riportata sul seno; il bambino rannicchiato nella conchiglia, altro simbolo femminile, come richiamo alla nascita).

Tuttavia il messaggio racchiuso in una mia fotografia non deve prevalicare o comunque essere al centro dell’attenzione rispetto a una emotività che l’immagine stessa, autonomamente, comunica a chi la guarda: la motivazione, il messaggio, la simbologia, devono essere solo il supporto ad una ricerca estetica che si nutre di questi mezzi per poter vivere di vita propria.

| Dioniso Fanciullo | Le Sibille | Manipolazione | Elios (Il ciclo della vita) |

  • Dioniso fanciullo
    Dioniso fanciullo

    Dioniso fanciullo (Trittico)

    Dioniso fanciullo, dilaniato dai Titani per ordine di Era,
    poi nascosto per volere di Zeus, suo padre,
    da Ino negli alloggi delle donne, travestito da fanciulla…

    da qui il suo atteggiamento alquanto effemminato.

    Il mito di Dioniso fanciullo, detto anche Dendride,
    ossia giovanetto-albero.

    Allevato come fanciulla, a somiglianza di Achille,
    come voleva l’usanza cretese di tenere i ragazzi nell’ombra,
    vale a dire negli alloggi delle donne fino alla pubertà.

  • Le Sibille
    Le Sibille

    Le Sibille (Trittico)

    Tre figure enigmatiche,
    celate alla nostra vista come lo erano le antiche Sibille,
    in atteggiamenti evocanti il linguaggio delle tre scimmiette.

    Sullo sfondo ciminiere di fabbriche inquinanti,
    terreni trattati come discariche di rifiuti,
    acque ormai non più limpide…

    In primo piano scheletri di alberi senza vita…

    Un messaggio doloroso e tetro su futuro che ci attende,
    se continuiamo a non vedere, non sentire, non parlare….

  • Elios (Il ciclo della vita)
    Elios (Il ciclo della vita)

    Elios (Il ciclo della vita), polittico

    Elios, il Dio Sole, fratello di Selene
    che ogni giorno sul suo carro dorato
    solca i cieli da oriente a occidente…

    Elios, che con il suo perenne ciclo
    disegna le stagioni della vita
    dalla nascita alla morte…

    Quante volte ancora vedremo sorgere il Sole?

     

    1. Il concepimento
    2. La nascita
    3. L’infanzia
    4. L’adolescenza
    5. La maturita’
    6. La vecchiaia
    7. La morte

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