Giochi di bimbi nell’arte

Pieter Bruegel il Vecchio: Giochi di bambini (1560)

Ricordo che le mie prime esperienze con l’arte pittorica avvennero tramite i libri illustrati presenti nella nostra biblioteca, oltre che naturalmente osservando le tele che mio padre dipingeva.

Avevo 6 o 7 anni ed era per me un gradevole passatempo prendere alcuni fascicoli dedicati a pittori famosi o cataloghi di mostre, mettermi disteso sul mio letto a pancia sotto, e iniziare a sfogliarli per immergermi in mille avventure.

Adoravo i paesaggi fiamminghi, con le loro tinte scure, dove accadevano al loro interno piccoli o grandi drammi, dalla barca in difficoltà o a chissà quale storie dei tanti piccoli personaggi, pastori o soldati o viaggiatori, che li popolavano.

Anche i dipinti di Canaletto mi affascinavano, era come se entrassi in un mondo di fiabe, con tanto di maschere, in una città dove al posto delle strade vi erano corsi d’acqua, un qualcosa mai visto nella realtà (amo immensamente Venezia anche per questi ricordi? forse sì…)

E poi c’era la famiglia Brugel, dal vecchio al giovane Brugel… qui trovavo le situazioni più disparate e contorte che mettevano le ali alla mia fantasia: quante storie ho inventato e vissuto attraverso questi dipinti!

Oggi, per caso sfogliando le pagine web, ho ritrovato uno di questi dipinti che hanno accompagnato la mia fanciullezza, e desidero evidenziarvi, al fine di cercare le sensazioni del tempo, alcuni suoi particolari come se giocassimo a “trova dove sono all’interno del quadro”.

Quindi questa volta nessuna analisi tecnica o storica dell’opera, solo un approccio emotivo e nulla più, un gioco per l’appunto da condividere con chi vorrà soffermarsi su questo dipinto del 1560 di Pieter Bruegel il Vecchio, intitolato appropriatamente “Giochi di bambini”.

Se qualcuno sa indicarmi i nomi corretti dei giochi, aggiornerò di volta in volta questa scheda.

Marco Mattiuzzi – 07/05/2019

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