Il Presepe di Anna Rosa Nicola

Abbazia di Santa Maria di Vezzolano

Visitare l’Abbazia in stile romanico e gotico di Santa Maria di Vezzolano, tra i più importanti monumenti medievali del Piemonte e situato nel comune di Albugnano in provincia di Asti, è sempre fonte di scoperte: nuovi particolari nelle decorazioni emergono, l’atmosfera che si percepisce al suo interno riporta indietro nel tempo e sembra di respirare una religiosità oramai lontana.

Se si ha l’occasione di recarsi in questo luogo durante le festività natalizie, si potrà ammirare un Presepe che può ben definirsi unico nel suo genere: quello realizzato nel corso di vari anni da Anna Rosa Nicola della nota famiglia di restauratori di Aramengo (AT), il cui capostipite fu  Guido Nicola.

Da restauratrice dotata di grande manualità, da anni nei ritagli di tempo si diverte realizzando perfette miniature di oggetti e ambienti che rasentano l’incredibile, creando un Presepe sui generis, di spiccata originalità e non paragonabile ad altri più tradizionali o quelli con design moderno.

Osservando attentamente, oltre alla perfezione dei minuscoli manufatti, si nota che ha inserito all’interno del Presepe non solo le classiche attività lavorative dell’epoca della nascita di Gesù, ma anche quelle più vicine al nostro tempo, ad esempio uno studio fotografico curato nei minimi particolari o la bottega dell’orologiaio colma di orologi di ogni foggia, o ancora il  negozio del barbiere, un riferimento questo all’attività svolta da suo padre prima di dedicarsi al restauro.

Naturalmente non manca la bottega del restauratore, così come quella dei dolciumi con tanto di bimbi alla vetrina che osservano rapiti e con l’acquolina in bocca, il farmacista che sta preparando un rimedio ad un povero fanciullo che soffre di un evidente mal di denti, il ramaio e il canestraio, il pescivendolo, il falegname e altri ancora.

E l’inserimento di attività più prossime ai giorni nostri rende più attuale il Presepe, lo fa sentire più “nostro” e quindi ci rende maggiormente coinvolti in questo evento.

Un Presepe da scoprire, da soffermarsi su ogni particolare, sempre chiedendosi come abbia fatto a realizzare i pani, la frutta e la verdura, gli arredi e quanto altro, riproducendo la realtà così nei minimi particolari in un modo tale che probabilmente non ci si stupirebbe se all’improvviso il tutto prendesse vita come in un mondo di lillipuziani.

Da rimarcare oltre l’aspetto tecnico quello etico, che consiste nel prendere oggetti di recupero, quali cialde usate del caffè, fibbie o bottoni, tappi e quanto altro noi buttiamo via normalmente, e trasformarli in qualcos’altro, dare loro una nuova vita: giocare a riconoscere cosa è stato utilizzato, operazione alquanto difficile vista la loro trasformazione, è entusiasmante e ci fa restare inchiodati per ore davanti a questo Presepe.

Ogni anno il Presepe si arricchisce di nuove botteghe. Anna Rosa Nicola è una instancabile lavoratrice – l’insegnamento del padre è evidente – e regala ogni anno una chicca in più, e se si ha la fortuna di passare da Vezzolano il giorno dell’Epifania si può anche osservare l’arrivo dei tre Re Magi: un evento da non perdere!

Marco Mattiuzzi – 02/01/2020

Gruppo Facebook “Pillole d’Arte”

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.