La Venere Nuda di Gaetano Monti

Ricordo la prima visita al Palazzo Borromeo situato sull’Isola Bella (Stresa, Lago Maggiore), avevo 7 o 8 anni e poiché era era una visita guidata, quando si passava da un salone all’altro io correvo davanti a tutti per trovarmi in prima fila al fine di ascoltare (e vedere, vista la mia statura di allora!) al meglio ciò che la guida andava a illustrare.

Nel corso degli anni sono ritornato più volte in questo luogo, che per me sa ancora di fiaba, e ogni volta qualche immagine la riporto a casa.

In una di queste occasioni ho fotografato la bella Venere Nuda, creata da Gaetano Monti (1776-1847 ) sull’esempio della Ninfa dormiente del Canova.

Questa stupenda opera è conservata nelle “Grotte” di Palazzo Borromeo: una ambientazione appropriata che si potrebbe azzardare a definire come una moderna installazione.

Ma a non tutti questa statua, la cui sensualità traspare neppure tanto velata, risultò all’epoca gradita, tanto che Gilberto V Borromeo (1751-1837) davanti alle rimostranze dei suoi ospiti – quelli più pudibondi ovviamente – arrivò persino a pensare di disfarsene.

Fortunatamente questo proposito non ebbe seguito, e noi possiamo ammirare la perfezione di quest’opera d’arte senza – forse – essere troppo turbati dal suo “lato B”.

Per concludere un aneddoto, riferito alla mia prima vista da piccolo, come scritto nell’introduzione: ricordo che avevo un cappello di paglia, tipo borsalino, enorme per la mia testa… e ad un certo punto la guida, vedendomi sempre in prima fila con questo cappello calato fino alle orecchie, lo afferrò all’improvviso e se lo pose sulla sua testa.

Risate da tutti i presenti… e io imbambolato senza sapere se ridere pure io o cosa…

Marco Mattiuzzi – 22/02/2019

Gruppo Facebook “Pillole d’Arte”

Lascia una recensione

500
  Subscribe  
Notificami