Paolo Veronese e le “Allegorie nunziali”

Paolo Veronese (1528-1588) e le Allegorie Nuziali, una sorta di percorso matrimoniale che dovrebbe condurre all’abbandono del vizio a favore della virtù.

I 4 dipinti, probabilmente collocati su soffitti per via della loro prospettiva illusionistica, inventariati con i titoli Infedeltà, Disinganno, Rispetto e Concordia felice, non ci forniscono particolari sui committenti né sugli sposi ai quali erano dedicati.

Il primo dipinto rappresenta una donna nuda di spalle, contesa da due uomini di differente età a rappresentare la contrapposizione tra l’amore più sensuale ed inebriante, con tanto di putti musicanti, e l’amore più maturo e riflessivo.

La sequenza prosegue con la seconda opera, dove appare l’uomo disteso a terra sopraffatto dalle passioni indotte da Cupido, mentre la dama con l’ermellino, simbolo matrimoniale, rappresenta l’amore onesto.

Nel terzo dipinto troviamo un uomo d’armi che viene frenato dall’impulso di sottostare alle promesse di Cupido che lo indirizza ai piaceri carnali, così che l’intelletto sia superiore all’istinto.

L’ultima opera conclude questo allegorico percorso matrimoniale, la dea della Fortuna – identificabile dalla cornucopia – corona con l’alloro la coppia di sposi che come simbolo di pace sostengono un ramo di olivo. Da notare l’amorino, figura immancabile, intento a legare l’uomo e la donna con una catenella d’oro e il cane, simbolo di fedeltà in questo caso coniugale.

Marco Mattiuzzi – 30/12/2018

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