Santo Stefano Martire

Giotto: Santo Stefano

Il 26 dicembre la Chiesa ricorda Santo Stefano Martire, il primo dei sette diaconi scelti dalla comunità cristiana perché aiutassero gli apostoli nel ministero della fede.

Carlo Crivelli:
Santo Stefano

Ma come si fa a riconoscere Santo Stefano nei dipinti? Semplice, ha le sue caratteristiche: essendo stato lapidato viene rappresentato con delle pietre, simbolo dello strumento del martirio.

Inoltre è vestito con un abito da diacono (dalmatica), ha un libro e a volte il trigramma di Cristo IHS e la palma, quest’ultima il classico elemento che rappresenta il martirio in generale.

Gli attributi sono indispensabili per poter far comprendere ai fedeli di quale santo si tratti, infatti non è assolutamente necessario che vi sia una rassomiglianza fisica, il ritratto di un santo non riporta i lineamenti del volto di quella determinata persona ma avviene attraverso simboli che lo identificano.

Francesco Francia: Santo Stefano
Luca Signorelli:
Santo Stefano

Le quattro opere presentate che raffigurano Santo Stefano Martire, sono dei seguenti autori:

  1. Giotto di Bondone, Santo Stefano, 1320-1325, tempera su tavola, Museo Horne – Firenze.
  2. Carlo Crivelli, Santo Stefano Martire, 1476, tempera su tavola, National Gallery – Londra.
  3. Luca Signorelli, Martirio di Santo Stefano, Collezione privata.
  4. Francesco Francia (Francesco Raibolini), Santo Stefano, 1575 ca. olio su tavola, Galleria Borghese – Roma.

 

Marco Mattiuzzi – 26/12/2018

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